sabato 31 maggio 2008

Il contrattacco dell'intellighenzia

Bisogna ammettere che i compagni ci sanno fare.
Hanno reagito alla campagna fatta dalla destra sulla sicurezza allo stesso modo, colpendo in contropiede. Nel periodo pre elettorale ogni singola aggressione fatta da immigrati sembrava dettata da problemi di insicurezza dovuti al governo prodi e adesso ogni aggressione fatta a degli immigrati sembra dettata dalla xenofobia che i cattivi Alemanno, Bossi, Maroni, Berlusconi hanno scatenato.
L'intellighenzia è entrata in campo con forza. Quando si sono ritrovati sommersi dal montare di notizie sulla sicurezza orchetrato probabilmente da uno o due giornalisti vicini al pdl sull'onda dei politici, ovviamente considerati da loro poco più che capre, non hanno saputo reagire subito, se non in maniera sterile e inefficace. Adesso vanno alla grande. Assalto al bar di un immigrato? Assalto fascista! Lo ha fatto uno con il tatuaggio del Che? Anche i fascisti hanno il tatuaggio del Che! C'era anche un altro immigrato stufo di questi ladri? No comment. Nonostante le evidenti contraddizioni la stampa mainstream, quella che da le notizie dove il vento tira, li appoggia; niente di scandaloso anche con il problema sicurezza è stato così trattato. Tuttavia questo assalto alla destra non sufficiente.
Primo perchè chi lo fa con maggiore forza sono i giornali comunisti, letti da chi ha votato per gli esclusi e quindi con pochissima visibilità. Secondo perchè i giornalisti hanno già iniziato a correggere il tiro, forse aiutati dalla situazione politica positiva per il governo. Terzo è evidente che gli intelletuali di sinistra rifanno ancora lo stesso errore; l'accusa di fascismo non fa più presa, semmai da solo fastidio all'elettorato più moderato, che non accetta più di sentirsi umiliato per quella volta che ha votato Berlusconi.
Sarà una bolla di sapone. Gli intellighenti si troveranno a mio parere con qualche altro problema da portare alla ribalta, per cui indignarsi e dimenticheranno tutto, come sempre. E fra cinque anni, se questo governo continua così, si ritroveranno a chiedersi come mai hanno preso meno del 30%. Ovvio. Veltroni vuole risolvere la sicurezza ombra. Berlusconi lo sta facendo in fretta. Se bene o male lo vedremo presto. Ma lo sta facendo. E in Italia questa è una grande novità.

venerdì 30 maggio 2008

Firefox Download Day

Download Day - Italian
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Forza Firefox

sabato 24 maggio 2008

Quando i rifiuti andavano bene


A Chiaiano già è iniziata la protesta. Le immagini della carica della polizia sono sul sito di repubblica, citate e riprese da qualunque giornale di sinistra e dall'immancabile Beppe Grillo.
Che scene! Giovani, anziani, mamme che sventolano davanti ai poliziotti i loro bambini, disperati che gridano all'omicidio, ci inquinate, ci trattate come se non fossimo nessuno. Perchè i poliziotti ci menano, quando dovrebbero proteggerci?
Io sono stufo. Stufo di queste persone, che vivono in una delle zone più degradate e povere d'Italia e non si sono mai ribellate. Dove erano le loro proteste quando i camorristi svuotavano nella loro zona camion pieni di rifiuti tossici? Nessuno ha protestato, nessuna manifestazione, nessuna denuncia, neppure anonima. Quando la camorra avvelenava le loro terre, le loro vite, il loro futuro, mentre li portava nel baratro della povertà, nessuno ha mosso un dito. Nessuno ha osato dire niente. Baciamo le mani, signor camorrista.
Adesso, che lo stato chiede di poter depositare rifiuti solidi urbani in una discarica che sarà controllata e monitorata, si alzano le barricate, le proteste. Questa non è più una questione di rifiuti, ma una questione di controllo. Lo stato si deve riprendere quel territorio, controllarlo, arrestare i camorristi, bonificare la zona, a qualunque costo. Nessuna sconfitta è permessa; minerebbe ancora di più la presenza dello stato nella zona e sarebbe un altro punto nella guerra tra mafie e stato. Una guerra che possiamo vincere, Falcone ce lo ha insegnato.

venerdì 23 maggio 2008

Non dimentichiamo


Bertold Brechet scrisse la frase più abusata degli ultimi anni

« Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi »

Questa frase l'ho sempre trovata riduttiva, incompleta.

« Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi, ma che ne ha tanti. »

Ecco, così suona meglio. Questo paese, questo popolo sarebbe sicuramente peggiore senza i suoi tanti eroi. Sarebbe sicuramente peggiore se non avesse avuto persone come Falcone e Borsellino.
Non possiamo dimenticare. Loro e i tanti eroi che abbiamo avuto.

Grazie per quello che avete fatto per l'Italia, non lo dimenticheremo mai.

domenica 18 maggio 2008

Quando la scienza fa paura

Nel periodo più tecnologico e scientificamente avanzato che l'umanità abbia conosciuto, la scienza spaventa sempre di più. Se i miti dello scienziato pazzo, interpretati nella letteratura in vario modo da Frankestain in poi, si sono delle volte incarnati nella realtà sembrano non avere una rilevanza nella questione, la superstizione di base delle persone, l'ignoranza, la mistificazione, sono sicuramente responsabili di quel movimento detto pseudoscienza. La notizia da cui prendo spunto è quella di una ragazza che muore di diabete dopo aver lasciato perdere la cura a base di insulina per usare rimedi omeopatici.
L'omeopatia è appunto emblematica: il fatto che una terapia che non funziona non abbia funzionato non sorprende nessun uomo di scienza, ma per gli omeopati è ovvio in quanto "l'omeopatia non cura tutto". Cura, dice la dottoressa (?) Crespi "influenze, le allergie, i reumatismi, l'ansia, l'insonnia, i problemi di stomaco". In pratica tutte quelle malattie che si curano da sole o soggette a cicli in cui sono più o meno forti. La rivista Lancet ha dimostrato con due articoli che l'effetto dell'omeopatia è praticamente identico a quello placebo. Significa che se ho mal di testa e mi danno un liquido che dicono mi farà passare il dolore, il dolore diminuirà, anche se era solo acqua. Le medicine solitamente debbono dimostrare che il loro effetto è superiore all'effetto placebo e quelle omeopatiche (che spesso sono solo acqua)non ci sono mai riuscite, nonostante i vari tentativi.
Questo ci porta a chiderci il perchè di questo rifiuto della scienza ufficile. Gli omeopati assomigliano più a una setta che segue una religione, che a dei liberi cittadini che si curano con una terapia. Chi da retta a le pseudoscienza si comporta in maniera simile. L'astrologia ad esempio raggira troppi italiani ogni anno per far si che la scienza non dica nulla, ma quando lo fa, sembra suscitare un effetto opposto. Allo stesso modo basta vedere quante persone continuano a ritenere vere le cosidette "scie chimiche", nonostante le obiezioni ragionevoli che vengono fatte. Per non parlare dei complottisti dell'undici settembre: idee, errori, mistificazioni, tipiche di una pseudoscienza, con adepti che la seguono come una religione.
Tutti sembano dimenticare tutto quello che la scienza e la sua branca pratica, la tecnologia, hanno fatto per il nostro benessere di vita, per facilitarci in ogni campo. Si danno quelle scoperte come assodate, scontate, ma quando si ha a che fare con un argomenti, idee, notivazioni che portano a pseudoscienza, si creano immediatamente seguaci da ogni parte.

Allora chiediamoci: se la scienza fa così paura perchè ce ne serviamo ogni giorno?

mercoledì 7 maggio 2008

I nazifascisti non sono la destra

Trovo incredibile l'accusa che è stata mossa da molte parti ad alcuni esponenti di destra di essere mandanti morali del pestaggio di Verona. Come se Alemanno, Ciarrapico o Fini fossero responsabili di quello che passa nella testa di quegli individui. Perchè quelli là, rimasti con la testa indietro di 60 anni o peggio a idee che fanno ribrezzo, non c'entrano niente con la destra. Il Conservatorismo ( o come dice Veneziani il Comunitarismo) non può essere associato a movimenti che partendo da sinistra hanno preso concetti di Destra per farne un perno su cui costruire il potere. Se oggi è impossible parlare di onore senza che vengano in mente strani accostamenti, è anche colpa loro. Se la parola responsabilità è caduta in disuso lo dobbiamo anche a queste ideologie che hanno preso questi concetti e li hanno storpiati, mutilati, derisi.
Se 5 imbecilli sono ancora pieni di queste fandonie, la colpa è di chi li ha educati, non di chi pretende che in Italia si rispetti la legge.
Trovo francamente inconcepibile che non si riesca tutti a fare un salto verso la normalità, verso un destra per il futuro. Fini ci ha provato, forse delle volte è andato oltre, ma questo non fa di lui un traditore. Il coraggio che ci ha messo è encomiabile. Se poi c'è ancora qualcuno che crede che il Fascismo abbia fatto cose giuste (come se esistesse qualche governo capace di farle tutte sbagliate), che le leggi raziali non erano poi così infamanti, sono affari suoi.Tanto più che queste idee non fanno che aumentare il problema della riconciliazione nazionale: capire le ragioni dei ragazzi di Salò è un dovere morale come riconoscere che i partigiani qualche colpa sul groppone ce l'hanno. Ma se si continua a fare il tifo per uno dei due schieramenti dopo 60 anni, allora la cosa è patologica. E i media faranno di tutto per riversare la colpa addosso alla destra come se niente fosse.