
A Chiaiano già è iniziata la protesta. Le immagini della carica della polizia sono sul sito di repubblica, citate e riprese da qualunque giornale di sinistra e dall'immancabile Beppe Grillo.
Che scene! Giovani, anziani, mamme che sventolano davanti ai poliziotti i loro bambini, disperati che gridano all'omicidio, ci inquinate, ci trattate come se non fossimo nessuno. Perchè i poliziotti ci menano, quando dovrebbero proteggerci?
Io sono stufo. Stufo di queste persone, che vivono in una delle zone più degradate e povere d'Italia e non si sono mai ribellate. Dove erano le loro proteste quando i camorristi svuotavano nella loro zona camion pieni di rifiuti tossici? Nessuno ha protestato, nessuna manifestazione, nessuna denuncia, neppure anonima. Quando la camorra avvelenava le loro terre, le loro vite, il loro futuro, mentre li portava nel baratro della povertà, nessuno ha mosso un dito. Nessuno ha osato dire niente. Baciamo le mani, signor camorrista.
Adesso, che lo stato chiede di poter depositare rifiuti solidi urbani in una discarica che sarà controllata e monitorata, si alzano le barricate, le proteste. Questa non è più una questione di rifiuti, ma una questione di controllo. Lo stato si deve riprendere quel territorio, controllarlo, arrestare i camorristi, bonificare la zona, a qualunque costo. Nessuna sconfitta è permessa; minerebbe ancora di più la presenza dello stato nella zona e sarebbe un altro punto nella guerra tra mafie e stato. Una guerra che possiamo vincere, Falcone ce lo ha insegnato.
















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