Nel periodo più tecnologico e scientificamente avanzato che l'umanità abbia conosciuto, la scienza spaventa sempre di più. Se i miti dello scienziato pazzo, interpretati nella letteratura in vario modo da Frankestain in poi, si sono delle volte incarnati nella realtà sembrano non avere una rilevanza nella questione, la superstizione di base delle persone, l'ignoranza, la mistificazione, sono sicuramente responsabili di quel movimento detto pseudoscienza. La notizia da cui prendo spunto è quella di una ragazza che muore di diabete dopo aver lasciato perdere la cura a base di insulina per usare rimedi omeopatici.
L'omeopatia è appunto emblematica: il fatto che una terapia che non funziona non abbia funzionato non sorprende nessun uomo di scienza, ma per gli omeopati è ovvio in quanto "l'omeopatia non cura tutto". Cura, dice la dottoressa (?) Crespi "influenze, le allergie, i reumatismi, l'ansia, l'insonnia, i problemi di stomaco". In pratica tutte quelle malattie che si curano da sole o soggette a cicli in cui sono più o meno forti. La rivista Lancet ha dimostrato con due articoli che l'effetto dell'omeopatia è praticamente identico a quello placebo. Significa che se ho mal di testa e mi danno un liquido che dicono mi farà passare il dolore, il dolore diminuirà, anche se era solo acqua. Le medicine solitamente debbono dimostrare che il loro effetto è superiore all'effetto placebo e quelle omeopatiche (che spesso sono solo acqua)non ci sono mai riuscite, nonostante i vari tentativi.
Questo ci porta a chiderci il perchè di questo rifiuto della scienza ufficile. Gli omeopati assomigliano più a una setta che segue una religione, che a dei liberi cittadini che si curano con una terapia. Chi da retta a le pseudoscienza si comporta in maniera simile. L'astrologia ad esempio raggira troppi italiani ogni anno per far si che la scienza non dica nulla, ma quando lo fa, sembra suscitare un effetto opposto. Allo stesso modo basta vedere quante persone continuano a ritenere vere le cosidette "scie chimiche", nonostante le obiezioni ragionevoli che vengono fatte. Per non parlare dei complottisti dell'undici settembre: idee, errori, mistificazioni, tipiche di una pseudoscienza, con adepti che la seguono come una religione.
Tutti sembano dimenticare tutto quello che la scienza e la sua branca pratica, la tecnologia, hanno fatto per il nostro benessere di vita, per facilitarci in ogni campo. Si danno quelle scoperte come assodate, scontate, ma quando si ha a che fare con un argomenti, idee, notivazioni che portano a pseudoscienza, si creano immediatamente seguaci da ogni parte.
Allora chiediamoci: se la scienza fa così paura perchè ce ne serviamo ogni giorno?
domenica 18 maggio 2008
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6 commenti:
Che concentrato di scemenze, non conosci nemmeno gli argomenti di cui parli. Se la scienza ha problemi è per quelli che la strumentalizzano così
Caro paciugo, dimmi dove sono le scemenze. Se permetti credo di conoscere abbastanza bene la metodologia scientifica per parlarne.
Ti vorrei far notare inoltre come il tuo commento è tipico: contesti senza le motivazioni.
Spero che me ne fornirai.
Io mi stupisco del tuo stupore, invece. Sono anni che è in atto una criminalizzazione della scienza e una militarizzazione dell'ignoranza. Basti lo squallido esempio dei c. d. "embrioni chimera".
Il problema è che quando dai del Mengele o del Frankenstein ai medici (una mia amica, medico, si è vista dare della "stronza sanguinaria" dalle pagine di un blog) e agli scienziati, quando hai mal di testa (o altro), cosa ti rimane se non i rametti delle Wanna Marchi o l'acqua di Lourdes (vale a dire la stessa cosa)?
Me ne stupisco, perchè prima non ero "dentro". Da quando faccio l'università mi meraviglio ogni giorno delle "leggende" che circolano sulla scienza.
Ho usato una frase forte ma parli dell'Omeopatia usando un mucchio di luoghi comuni senza fondamento. Non si tratta di una setta, gli omeopati che conosco sono medici rispettabilissimi e guarisce tanti pazienti, me compreso. La testimonianza dei pazienti non prova niente? Benissimo, esistono ricerche in Omeopatia che hanno portato risultati verificabili. Te ne cito solo alcune che ho trovato con una breve ricerca su Google:
http://content.karger.com/ProdukteDB/produkte.asp?Doi=82120
www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11055772
www.trusthomeopathy.org/case/res_issues2.html
E ce ne sono tante altre che puoi trovare nelle riviste specializzate:
http://ecam.oxfordjournals.org/
http://nccam.nih.gov/camonpubmed/
Non basta? Anche a me non basta e vorrei che ci fossero altre ricerche, ma è sufficiente per dire che merita altre indagini e che non si può liquidare il tutto come una sciocchezza. Inolte l'Omeopatia potrebbe non essere tanto incompatibile con le nostre conoscenza come sembra a prima vista, almeno secondo lo scienziato Paolo Bellavite che fa ricerca in questo campo all'università di Verona. Puoi leggere il suo sito web con decine di articoli e ricerche qui:
http://paolobellavite.it/
E riguardo l'articolo del Lancet che citi c'è una risposta assai convincente della Simo riguardo alle falle metodologiche di quell'articolo:
www.omeomed.net/news/fullnews.php?id=171
Qui non voglio mica convicerti a diventare omeopata ma hai parlato
di questo materia con una faciloneria disarmante. La prima dote di uno scienziato dovrebbe essere l'umiltà, e conoscere un argomento prima di tranciare (pre)giudizi. Paciugo
Uhm, finalmente un pò di fonti.
Premettendo che una rondine non fa primavera, e che come dice feynman un sola prova sperimentale spesso non è significativa, mi chiedo come mai chi ottiene risultati sono sempre gli omeopati, mentre medici esterni solitamente non ne trovano.
Io ho fatto un sunto, ma la comunità scientifica internazionale ha una posizione sull'omeopatia ben chiara.
Il fatto che da duecento anni si studi e non si sia arrivati a dire con sicurezza se funzioni o no, per me è sufficiente per capire che forse non funziona.
Se te ti curi e ti trovi bene, buon per te.
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