martedì 29 aprile 2008

Complimenti Alemanno

Gianni Alemanno è da sempre l'esponente politico che più stimo. Serio, capace, intelligente, discreto, è diventato il nuovo sindaco di Roma, con una vittoria schiacciate. Dopo il primo turno il piacone Rutelli di consigliava di andare da Berlusconi a farsi dare un ministero, che non ce l'avrebbe fatta. Ora lui andrà a piangere tra le braccia della moglie (lautamente) stipendiata proprio dal Berlusca.
La soddisfazione diventa più grande se pensiamo ai temi che Alemanno ha imposto: sicurezza e decoro. Parole che Rutelli si è trovato sbattuto in faccia e a cui non ha saputo reagire.
Questo passaggio, assieme a quello che al 99% avverrà tra pochi giorni, con Fini presidente della camera, è il punto di arrivo per la trasformazione della destra, in una destra conservatrice, democratica e liberale.
Gli spettri del fascismo hanno fatto ridere tutti, con i giornalisti rossi che si sono comportati come se in 60 anni non fosse successo nulla. Nessuna svolta. Nessun cambiamento.

A questo punto dovremmo guardarci in faccia. Dobbiamo capire se ha senso continuare con la miseria di una destra che si aggrappa ai suoi lumicini e residuati storici, o a una Destra dentro il pdl, che faccia sentire la sua voce, le sue idee, avere le sue possibilità di governo. Da parte mia la scelta è evidente, anche se rimarrà congelata parzialmente sotto la guida di Berlusconi. Il futuro è di destra solo se la destra è al governo, solo se rappresenta la maggioranza degli italiani, solo se continua sulla strada dell'umiltà intellettuale di non umiliare il popolo, solo se tornerà, dopo Berlusconi, sulla strada profonda della legalità e della moralità.

Ho letto in giro dichiarazioni deliranti sulla vittoria di Alemanno, vista come una sciagura da chi ha sostenuto Storace: ci sono cose come questa che non capirò mai, come il voler attaccarsi ancora con forza al fascismo 60 anni dopo. La destra non è il fascismo, ma "Porta con mani di santo o soldato / l'intimità col Re, Destra divina / che è dentro di noi, nel sonno. "

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