giovedì 21 febbraio 2008

Una scelta da fare.

Sgravato da impegni universitari e rinvigorito dalla lunga pausa senza post sulla politica, che debbo ammettere mi ha provocato un periodo di rifiuto e disgusto verso la politica, torno sull'argomento, in particolare sulle future elezioni.
Prodi è caduto, e questo lo sapevate già, e oramai finiti i sobri festeggiamenti si andrà alle urne. Il porcellum, la legge elettorale così bistrattata, sembra avere nuova linfa dalla situazione odierna: Veltroni se ne va da solo (con Di Pietro), la sinistra arcobaleno ( i comunisti marci) se ne vanno da soli ma assieme, AN e Forza Italia se ne vanno assieme sotto la bandiera del popolo della libertà ( assieme a figure dubbie come Capezzone o la Mussolini), Casini va da solo verso il centro, ma ci trova già Tabacci (rosa bianca, che puzza di vecchio) e quel bamboccio di Mastella. Dimenticavo Storace che alza la testa, gonfia il petto e se ne va da solo ( assieme alla Fiamma tricolore).
Il rapido riassunto sopra serve per capire, dal mio punto di vista, chi sarebbe conveniente votare.
Veltroni: gli ex comunisti presentano un programma di destra al 90%: non ha senso votarlo.
Bertinotti: vabbè, lasciamo stare.
Silvio Berlusconi: il pdl sarà anche il partito del centrodestra, ma personalmente sono stufo di rivedere il berlusca al govero. Basta! Perchè uno di 71 anni non se ne va a casa? Ma soprattutto con che coraggio potrei votare per un partito che annovera tra le sue file Bondi, Cicchitto (ogni volta che lo ascolto lo disprezzo sempre più), Dell'Utri (mafia? no grazie), vallette varie (la Yespica ha detto no, ci mancava solo lei), la Brambilla ( a ballarò è stata ridicola), pregiudicati vari e vecchi scassoni. AN garantiva una certa legalità e una certa responsabilità e profondità di pensiero, ma questo pdl no.
Casini, Tabacci, Mastella: i centristi esistono solo dove la parola destra è associata a dittature. Questi signori o sono ne carne ne pesce, e allora non sono niente, o sono di destra ma non lo sanno, o preferiscono non saperlo. Casini va apprezzato per il suo coraggio, meno per l'appoggio a Cuffaro (mafia? no grazie), Tabacci mi è indifferente, Mastella, bhè Mastella semplicemente è un non politico: fa politica per poter vivere alle spalle dello stato.
Santanchè: vorrei tanto poter votare per La Destra e la Fiamma. Potrei dire: ho votato la Fiamma e il mondo si aprirebbe ai miei piedi in segno di ammirazione. Sogni a parte, la Santanchè non mi sembra adatta: non ha la genuina spontaneità e la storia politca di Storace o Romagnoli, ma peggio, durante la convention della destra ha usato parole che non mi sono piaciute per nulla. La volgarità non mi rappresenta, così come un'assidua frequentatrice di salotti. Storace perchè non ti sei candidato te o qualcun'altro accettabile? Perchè?

E chi ci rimane? Bhè uno in realtà c'è rimasto. Si firma con un elefantino, una volta era comunista, adesso è il rappresentante conservatore in Italia più in vista. Con coraggio, senza farsi mettere sotto, con la forza della ragione e dei valori ha scelto una strada. Ecco, Giuliano, io sono con te.
Fare una campagna elettorale su un solo tema può sembrare riduttivo, ma lo affronta in una maniera così giusta che il suo programma è il più di destra, il più conservatore, il più vicino ai valori che mi rappresentano. Davanti a a programmi che non sanno di nulla, davanti a urlatrici insipide, io scelgo Giuliano Ferrara e invito tutti a farlo. Informatevi sull'argomento, e capirete che la sensibilità con cui Ferrara lo affronta è l'unica possibile: smettiamola di buttare via la vita, riportiamo al sacro il suo significato, non da cristiani ma da cittadini liberi.

La destra guarda verso la vita da sempre, da domani magari qualcun altro ci guarderà assieme a essa.

1 commenti:

Massimo ha detto...

Scelta legittima. Berlusconi avrebeb potuto evitare la dispersione dei voti utilizzando al meglio il sistema elettorale e rappresentando tutti i simboli ideali e di valori.
Così non è stato. Io voterò La Destra, perchè dico no al veltrusconi prossimo venturo. :-)